lunedì 27 ottobre 2014

domandine sparse

 
Quando un avvocato impazzisce… “perde il giudizio”?
Perché se il denaro è la causa di tutti i mali, dobbiamo lavorare?
Perché corriamo sotto la pioggia se davanti a noi ugualmente piove?
Perché Bill Gates ha chiamato il suo sistema operativo Windows, quando poteva chiamarlo Gates (windows = finestre, gates = porte)?
Perché quando parlo con Dio la gente pensa che io sia un tipo spirituale, ma quando Dio parla con me la gente pensa che io sia matto?
Perché il mondo, che è rotondo, lo chiamiamo “pianeta”? Se fosse piano lo chiameremmo “rotondeta”?
Perché se le giacche di cuoio si rovinano con la pioggia, nessuno si preoccupa delle mucche quando piove?
Perché non producono cibo per gatti al sapore di… topo?
La donna di Babbo Natale si chiama Mery Christmas?
Perché non esiste nessuna altra parola da usare al posto di “sinonimo”?
Perché chiamiamo il nostro pianeta “terra” quando è composto per tre quarti di acqua?
Perché “separati” si scrive tutto insieme e “tutti insieme” si scrive separato?

pittori italiani

Giovanni Segantini - "Dopo il temporale"
Da Pittori Italiani dell'Ottocento

Foto: Pittori Italiani dell'800
Giovanni Segantini - "Dopo il temporale"
Da Pittori Italiani dell'Ottocento

martedì 21 ottobre 2014

lunedì 20 ottobre 2014

spaghetti con zucchine al profumo di mare (dosi per 4 persone)

zucchine novelle 500 g
pasta alla chitarra 320 g
1 limone non trattato
aglio, 1 spicchio
parmigiano reggiano
prezzemolo fresco
olio extravergine di oliva
sale
pepe
Preparazione:
Sciacquate le zucchine, asciugatele e poi tagliatele prima nel senso della lunghezza e poi a julienne. In una padella scaldate un paio di cucchiai di olio, fatevi rosolare l’aglio e toglietelo, quindi unite i bastoncini di zucchine e fatele saltare per circa 2 minuti a fuoco alto.
Toglietele dal fuoco mettetele in una terrina e bagnatele con il succo del limone spremuto. Aggiungete anche del prezzemolo tritato, poi salate, pepate e fate insaporire per una mezz’oretta.
Intanto mettete a bollire abbondante acqua salata e cuocetevi la pasta, scolandola al dente. Conditela con le zucchine, mescolando bene. Una volta distrubuita la pasta nei piatti completate con del parmigiano e poca scorza di limone grattugiata.
Invece che il parmigiano potete aggiungere del formaggio caprino, per dare maggiore freschezza.

da caravellaonline.altravista.org

alla faccia del fisco italiano ............

venerdì 17 ottobre 2014

informazioni storiche su piazza duomo a carrara

Cuore della città, la piazza è dominata dal duomo di Sant'Andrea, costruito fra XI e XIV secolo, completamente in marmo.Le diverse fasi costruttive si rispecchiano nella netta divisione fra la parte inferiore, romanica, a fasce bianche e nere, caratterizzata dal grande rosone e da colonnine sormontate da teste scolpite.
A questa seconda fase appartiene il portale laterale di San Giovanni, così chiamato perché in antico fungeva da accesso per i fanciulli che dovevano essere battezzati.
Al centro della Piazza si trova la fontana detta del Gigante, realizzata nel 1563 utilizzando la statua del Nettuno scolpita per la Repubblica genovese da Bacco Bandinelli, una volta ottenuto il pagamento la lasciò incompiuta e fuggi da Carrara per evitare l' arresto.
A fianco del Gigante è la casa Pelliccia, dove veniva ospitato Michelangelo quando soggiornava in città per scegliere il marmo destinato alle sue opere.
La piazza è ricca di tracce che raccontano particolari della vita cittadina: fra gli archi dell' edificio posto di fronte al Gigante, sede medioevale del Comune, emerge l'immagine a bassorilievo del pudore, una figuretta nuda nell'atto di coprirsi il pube, che tradizionalmente indicava il luogo dove venivano esposte pubblicamente le donne adultere.
Da un' altra tradizione deriva l'espressione"essere appesi al gancio del Negroni, ovvero l'essere oggetto di schermo, che prende origine da un gancio tuttora visibile all'angolo della piazza con via Santa Maria, a cui un tempo si affiggevano le sentenze di condanna.
Un'iscrizione sull'edificio all'angolo con via Ghibellina reca invece precisa memoria del passaggio in città, il 12 maggio 1536, dell'imperatore Carlo V, reduce con le sue truppe da una campagna militare a Tunisi contro il pirata Khayr al-Din.

sognando un luogo felice

martedì 14 ottobre 2014

da butta la pasta.it


Ricette verdure: patate ripiene al tonno

patate ripiene di tonno
Le patate ripiene di tonno: un secondo piatto assolutamente estivo, che si può preparare in anticipo, e possono realizzare anche quelli poco esperti in cucina. La particolarità di questa ricetta è che le patate vengono cotte due volte, in modo che non avrete il problema del ripieno quasi bruciato e l’esterno ancora abbastanza duro! Quindi scegliete se metterle al microonde oppure cuocerle in forno. Il ripieno è fatto di tonno, maionese e pepe. Scegliete le patate biologiche e lasciatele con la buccia: è una ricca fonte di Vitamina C.
Ingredienti per le patate ripiene al tonno (dosi per 4 persone):
1. Una volta cotte le patate tagliatele circa a metà, e scavate il centro con un cucchiaino, mettendo l’interno della patata in una ciotola.
2. Portate il forno a 200°, intanto nella ciotola con la polpa di patate mettete il tonno, un cucchiaio abbondante di maionese, condite con abbondante pepe nero e mescolate. Unite anche l’uovo leggermente sbattuto e mescolate ancora.
3. Mettete le patate in un vassoio coperto di carta da forno, riempite le patate con il mix di tonno e mettete in forno fino a che la parte superiore non sarà dorata.

passato o ritorno al futuro^

acciughe fritte per aperitivo

pulire ,salare e friggere acciughe , dopo di che dividerle in piccoli cestini su carta gialla ed abbinarle come stuzzichini ad vini bianchi o a rossi particolarmente corposi.  per serate degustative particolari .Abbinandole a vini particolari e o aperitivo gustosi possono essere un ottimo aperitivo pesce per serate speciali. Un particolra ulteriore di classe ,accompagnarli con pane abbrustolito con su un filo d'olio d'oliva extravergine (preferibilmante toscano o ligure)

domenica 12 ottobre 2014

spaccato di via carriona(foto) a carrara. Leggete la leggenda collegata a questo pezzo di via

sullo sfondo statua del cavaliere romano, al quale secondo la leggenda Roma deve la sua salvezza.
Infatti si narra che  I romani offesero gli dei ,i quali ne decretarono la distruzione attraverso l'inghiottimento della città in un grande buco nero. Si sarebbe salvata solo se un cavakiere su un cavallo con otto zampe si fosse sacrificato getandosi nel vortice. La notizia si sparse velocemente mentre il buco si allargava inghiottendo tutti quello che c'era in torno. Quando La notizia raggiunse carrara ( allora era limitata alla zona di vezzala e pochi altri casolari intorno) Un giovane cavaliere (il nome è incerto tra Marco o lucio)decise che quel cavaliere doveva essere lui, Sellato il miglior cavallo parti alla massima velocità verso Roma .Mentre correva verso Roma ,pregava di riuscire ad arrivare in tempo, la lupa simbolo di Roma volle aiutarlo ,facendo in modo che il cavallo andasse talmente veloce da dare la senzazione che avesse otto zampe.
Il cavaliere , senza fermarsi, insieme al cavallo ando direttamente sull'orlo dell'immenso buco e vi si gettò dentro.,appena  inghiottito il vortice si richise  ed Roma fu salva. Stretta è la foglia ,larga la via dite la vosrta che io ho detto la mia

tutti insieme per un mondo nuovo